Carissime/i,
quello che ci siamo lasciati alle spalle è stato un anno difficile, per l’economia, la finanza, l’amministrazione pubblica, ma soprattutto per ciascuno di noi: per ogni lavoratore/lavoratrice, per i giovani, per le nostre famiglie, per le imprese, per le comunità in cui viviamo.
Come ognimomento di crisi anche il 2011 ha chiesto tanto a ognuno di noi. Per quel che mi riguarda ho cercato di rispondere vivendo fino in fondo gli impegni che avevo assunto con voi e reagendo alle sfide a partire dai valori forti che condividiamo, in primo luogo il lavoro e la assunzione di responsabilità verso la collettività e verso i più deboli, su cui la nostra terra ha costruito fin qui la propria qualità della vita, fatta di benessere e coesione, un connubio che non vogliamo perdere.
La nostra Regione – dopo aver affrontato il Piano per attraversare la crisi – ha sottoscritto sul finire dell’anno il Piano per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Vogliamo costruire, insieme, le condizioni per tornare a crescere e farlo nella direzione giusta, nel rispetto delle persone e della valorizzazione delle loro capacità e nel rispetto e nella salvaguardia dell’ambiente. In questo quadro ilmio impegno principale è stato essere vicina in primo luogo alle persone (lavoratori/ici, giovani, imprenditori/ici, pensionati/e, volontari, amministratori), per capire problemi e aspettative e cercare risposte generali e collettive.
Sono risposte difficili, che necessitano di un cambiamento culturale e politico di tutti – partiti, amministrazioni, associazioni, cittadini/e – se vogliamo ridurre le diseguaglianze e consegnare un futuro più certo ai giovani e alle giovani donne. Finita la deriva iper liberista, (prima causa di questa grande crisi negata dal Governo Berlusconi per ben tre anni!) che ha portato una crescente quota di cittadini ad essere più povera e indifesa, occorre con coraggio riprendere un cammino che valorizzi l’impegno politico, il ruolo fondamentale dello Stato e delle Istituzioni, il grande valore dello Stato sociale nella formazione e nella redistribuzione della ricchezza, nella creazione di una società coesa e più giusta, cambiando con coraggio e aggiornando approcci, regole e strumenti.
Per questo molto del mio impegno si è concentrato sul “buon lavoro”e “sull’impresa socialmente responsabile”, con una particolare attenzione alle PMI, nella convinzione che condizione del benessere e della coesione rimane la capacità di produrre buona ricchezza e di ridistribuirla in modo equo. Istruzione e formazione professionale, legalità e lotta a qualsiasi forma di lavoro nero, innovazione e ricerca, internazionalizzazione, credito per le imprese, economia verde, superamento della precarietà per giovani, pari opportunità di vita e di lavoro per le donne, riforma delWelfare sono stati i temi su cui ho concentrato buona parte del mio lavoro di legislatrice e di rappresentante politica.
Con altrettanta convinzione mi sono impegnata per una Regione e un sistema di Pubbliche Amministrazioni in grado di accogliere la sfida del cambiamento che questa crisi pone a noi emiliano-romagnoli e al sistema Italia. La crescita intelligente, sostenibile e inclusiva necessita, infatti, di una PubblicaAmministrazione sempre più efficace ed efficiente, sempre più amica dei cittadini e in grado di sostenere il rischio di chi fa impresa. La Regione e le Istituzioni locali – come dimostra la nostra storia – devono garantire una regolazione semplice ed efficace, il sostegno e il controllo a un sistema regionale fatto di tante persone che ogni giorno scommettono su sé stesse, rischiano e si impegnano per un futuro di lavoro e di benessere. Nascono da questa consapevolezza le leggi sulla semplificazione, sul ridisegno istituzionale di alcuni settori fondamentali (quali gli ambiti ottimali per i servizi idrici e di RSU), la legge regionale sul Patto di stabilità, un meccanismo solidale tra istituzioni al fine di continuare a investire e a pagare le imprese.
Da questo stesso impegno nasce il lavoro per la riduzione dei costi della politica con la legge proposta dal PD e votata alla unanimità, per la riduzione delle indennità, dei rimborsi e l’abolizione dei vitalizi, con risparmi già ottenuti sul bilancio della Assemblea. Poiché onestà, coerenza e trasparenza sono i tratti a cui maggiormente tengo, sul mio sito pubblico ogni mese la mia busta paga e i rimborsi, oltre a rendere conto quotidianamente delle mie attività . Per rendere il tutto più efficace, parlando a tutti e dando a tutti la possibilità di intervenire, curo direttamente la mia pagina di Facebook; posta elettronica e telefono sono sempre attivati per tutti/e.
Nel condurre questo lavoro ho cercato dimantenere sempre alta l’attenzione perModena e le sue esigenze e forte l’impegno per i temi e le vicende su cui le competenze della Regione incrociano i bisogni e le attese dei nostri concittadini, delle imprese e delle comunità. L’ho fatto attraverso oltre 170 incontri con cittadini, associazioni e comitati; 50 incontri politici e istituzionali; 70 tra iniziative pubbliche di sindacati e associazioni, nella convinzione che l’ascolto sia fondamentale per assumere e realizzare le decisioni giuste e che insieme possiamo davvero vincere la sfida difficile che questi tempi portano a ciascuno di noi. Un grazie sincero a tutti coloro con cui ho lavorato e collaborato in questo difficile 2011, in modo particolare al collega Luciano Vecchi e al gruppo assembleare del Partito Democratico.
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