Palma Costi

In questi anni ho imparato a conoscere molto bene la nostra provincia, a partire dalla mia Bassa, passando per Carpi e la città di Modena, fino alla montagna. Per questo penso e spero di poterla rappresentare in modo efficace.

Capire per ricordare. In treno con i tanti ragazzi delle scuole verso Auschwitz

Il 27 gennaio, data-simbolo ufficiale istituita per legge nel 2000 per la commemorazione della Shoah, è il Giorno della Memoria, in cui si ricorda l’abbattimento dei cancelli del lager nazista di Auschwitz, nel 1945. Un giorno per non dimenticare la persecuzione dei cittadini ebrei e di chi subì le deportazioni, la prigionia e la morte. Ma per ripensare anche a coloro che, a rischio della propria incolumità, si opposero all’orrore e allo sterminio, dando rifugio ai perseguitati.

E’ già partito da Carpi il “treno per Auschwitz” che ripercorre il tragitto degli ebrei deportati da campo di concentramento di Fossoli nei lager nazisti, con a bordo studenti delle scuole medie e superiori della provincia di Modena e adulti che vogliono condividere con i ragazzi questo viaggio nella memoria. E’ l’ottava edizione di questa iniziativa che ha il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.

A rappresentare l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna sarà Palma Costi. 

«Si tratta di uno dei più intensi momenti educativi della nostra Regione – spiega la consigliera Costi – La Regione Emilia Romagna sostiene con convinzione l’esperienza del viaggio sui binari della deportazione insieme ai tanti ragazzi e ragazze delle nostre scuole e ai genitori e insegnanti che li accompagnano, perché il viaggio diventi un momento di approfondimento condiviso su una delle pagine più tristi della nostra recente storia. Capire per ricordare».  

http://www.fondazionefossoli.org/it/index.php

Busta paga gennaio 2012

Prosegue anche nel 2012 la pubblicazione della busta paga. Ecco quella di gennaio.

busta paga gennaio 2012

Busta paga dicembre

Ecco la busta paga di dicembre 2011

busta paga dicembre 2011

Rendiconto attività 2011

Carissime/i,
quello che ci siamo lasciati alle spalle è stato un anno difficile, per l’economia, la finanza, l’amministrazione pubblica, ma soprattutto per ciascuno di noi: per ogni lavoratore/lavoratrice, per i giovani, per le nostre famiglie, per le imprese, per le comunità in cui viviamo.

Come ognimomento di crisi anche il 2011 ha chiesto tanto a ognuno di noi. Per quel che mi riguarda ho cercato di rispondere vivendo fino in fondo gli impegni che avevo assunto con voi e reagendo alle sfide a partire dai valori forti che condividiamo, in primo luogo il lavoro e la assunzione di responsabilità verso la collettività e verso i più deboli, su cui la nostra terra ha costruito fin qui la propria qualità della vita, fatta di benessere e coesione, un connubio che non vogliamo perdere.

La nostra Regione – dopo aver affrontato il Piano per attraversare la crisi – ha sottoscritto sul finire dell’anno il Piano per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Vogliamo costruire, insieme, le condizioni per tornare a crescere e farlo nella direzione giusta, nel rispetto delle persone e della valorizzazione delle loro capacità e nel rispetto e nella salvaguardia dell’ambiente. In questo quadro ilmio impegno principale è stato essere vicina in primo luogo alle persone (lavoratori/ici, giovani, imprenditori/ici, pensionati/e, volontari, amministratori), per capire problemi e aspettative e cercare risposte generali e collettive.

Sono risposte difficili, che necessitano di un cambiamento culturale e politico di tutti – partiti, amministrazioni, associazioni, cittadini/e – se vogliamo ridurre le diseguaglianze e consegnare un futuro più certo ai giovani e alle giovani donne. Finita la deriva iper liberista, (prima causa di questa grande crisi negata dal Governo Berlusconi per ben tre anni!) che ha portato una crescente quota di cittadini ad essere più povera e indifesa, occorre con coraggio riprendere un cammino che valorizzi l’impegno politico, il ruolo fondamentale dello Stato e delle Istituzioni, il grande valore dello Stato sociale nella formazione e nella redistribuzione della ricchezza, nella creazione di una società coesa e più giusta, cambiando con coraggio e aggiornando approcci, regole e strumenti.

Per questo molto del mio impegno si è concentrato sul “buon lavoro”e “sull’impresa socialmente responsabile”, con una particolare attenzione alle PMI, nella convinzione che condizione del benessere e della coesione rimane la capacità di produrre buona ricchezza e di ridistribuirla in modo equo. Istruzione e formazione professionale, legalità e lotta a qualsiasi forma di lavoro nero, innovazione e ricerca, internazionalizzazione, credito per le imprese, economia verde, superamento della precarietà per giovani, pari opportunità di vita e di lavoro per le donne, riforma delWelfare sono stati i temi su cui ho concentrato buona parte del mio lavoro di legislatrice e di rappresentante politica.

Con altrettanta convinzione mi sono impegnata per una Regione e un sistema di Pubbliche Amministrazioni in grado di accogliere la sfida del cambiamento che questa crisi pone a noi emiliano-romagnoli e al sistema Italia. La crescita intelligente, sostenibile e inclusiva necessita, infatti, di una  PubblicaAmministrazione sempre più efficace ed efficiente, sempre più amica dei cittadini e in grado di sostenere il rischio di chi fa impresa. La Regione e le Istituzioni locali – come dimostra la nostra storia – devono garantire una regolazione semplice ed efficace, il sostegno e il controllo a un sistema regionale fatto di tante persone che ogni giorno scommettono su sé stesse, rischiano e si impegnano per un futuro di lavoro e di benessere. Nascono da questa consapevolezza le leggi sulla semplificazione, sul ridisegno istituzionale di alcuni settori fondamentali (quali gli ambiti ottimali per i servizi idrici e di RSU), la legge regionale sul Patto di stabilità, un meccanismo solidale tra istituzioni al fine di continuare a investire e a pagare le imprese.

Da questo stesso impegno nasce il lavoro per la riduzione dei costi della politica con la legge proposta dal PD e votata alla unanimità, per la riduzione delle indennità, dei rimborsi e l’abolizione dei vitalizi, con risparmi già ottenuti sul bilancio della Assemblea. Poiché onestà, coerenza e trasparenza sono i tratti a cui maggiormente tengo, sul mio sito pubblico ogni mese la mia busta paga e i rimborsi, oltre a rendere conto quotidianamente delle mie attività . Per rendere il tutto più efficace, parlando a tutti e dando a tutti la possibilità di intervenire, curo direttamente la mia pagina di Facebook; posta elettronica e telefono sono sempre attivati per tutti/e.

Nel condurre questo lavoro ho cercato dimantenere sempre alta l’attenzione perModena e le sue esigenze e forte l’impegno per i temi e le vicende su cui le competenze della Regione incrociano i bisogni e le attese dei nostri concittadini, delle imprese e delle comunità. L’ho fatto attraverso oltre 170 incontri con cittadini, associazioni e comitati; 50 incontri politici e istituzionali; 70 tra iniziative pubbliche di sindacati e associazioni, nella convinzione che l’ascolto sia fondamentale per assumere e realizzare le decisioni giuste e che insieme possiamo davvero vincere la sfida difficile che questi tempi portano a ciascuno di noi. Un grazie sincero a tutti coloro con cui ho lavorato e collaborato in questo difficile 2011, in modo particolare al collega Luciano Vecchi e al gruppo assembleare del Partito Democratico.

scarica il Rendiconto 2011

MASERATI – “LA REGIONE CHIEDA UN INCONTRO URGENTE CON IL MINISTRO”

Un incontro urgente con il ministro Passera per chiarire il futuro dello stabilimento Maserati di Modena. Lo chiedono con un’interrogazione alla Giunta i consiglieri regionali Palma Costi, Stefano Bonaccini, e Luciano Vecchi, dopo la diffusione della notizia che il nuovo SUV a marchio Maserati, il Kubang, sarà prodotto nello stabilimento americano di Detroit.

“Questa decisione dei vertici Fiat – scrivono i tre consiglieri – avrebbe immediate e gravi conseguenze sui livelli occupazionali locali” e arriva in un momento di grande incertezza. “Nonostante le ripetute richieste delle istituzioni – proseguono infatti – la direzione dell’azienda non ha ancora dato risposte in merito al piano industriale per i prossimi anni, in particolare per il futuro della sede di Modena”.

Visto l’impegno della Regione “al fine di scongiurare problemi occupazionali e un impoverimento del tessuto economico e produttivo modenese e regionale” Costi, Bonaccini, e Vecchi interrogano la Giunta per sapere se “sia a conoscenza, per via ufficiale, di ulteriori elementi atti a rendere più comprensibile la strategia Fiat” e chiedono si faccia promotrice di “un incontro urgente con il ministro Passera in accordo con il sindaco del Comune di Modena e il presidente della Provincia di Modena”.

leggi l’interrogazione

Buoni libro: in arrivo per gli studenti modenesi più di 500mila euro

Bonaccini, Costi e Vecchi (PD): “Un impegno concreto per garantire a tutti il diritto allo studio dopo anni di governi di destra che hanno tagliato in istruzione e sapere”

La Regione Emilia-Romagna ha fissato al 10 marzo 2012 il termine ultimo per consegnare, alle segreterie delle scuole frequentate, il modulo compilato di richiesta del contributo per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo (ai sensi dell’art. 3 della Legge regionale 08 agosto 2001, n. 26 “Diritto allo studio ed all’apprendimento per tutta la vita”).

«A Modena e provincia arriveranno 500.506,35 euro per la fornitura gratuita o semigratuita di libri di testo scolastici e ne beneficeranno ben 5.402 ragazzi delle nostre scuole – affermano i consiglieri regionali Stefano Bonaccini, Palma Costi e  Luciano Vecchi (PD) – Si tratta di un contributo concreto per le famiglie più bisognose, che dalla crisi si trovati ad affrontare il compito di istruzione con qualche preoccupazione in più. Ora il contributo regionale farà tirare una boccata d’ossigeno a chi ne ha più bisogno».

I destinatari dei contributi, che devono avere valore ISEE del nucleo famigliare riferito ai redditi dell’anno 2010 pari o inferiore a 10.632,94 euro, sono gli studenti residenti e frequentanti le scuole nella Regione Emilia-Romagna, secondarie di 1° e 2° grado, statali, private paritarie e paritarie degli Enti Locali, non statali autorizzate a rilasciare titoli di studio aventi valore legale, e gli studenti di scuole dell’Emilia-Romagna residenti in altre Regioni che erogano il beneficio secondo il criterio “della scuola frequentata” (in questo caso competente all’erogazione del beneficio è il Comune sul cui territorio si trova la scuola frequentata).

«Dopo anni di tagli indiscriminati all’istruzione, in particolare a quella pubblica, da parte della destra al governo – affermano i consiglieri regionali del Pd – ora davvero occorre impegnarsi per ricostruire un clima di fiducia e assicurare stabilità di risorse umane e finanziarie alle scuole». «Purtroppo in Italia abbiamo assistito negli ultimi anni ad un impoverimento volontario dell’insegnamento. Laddove in Europa si investiva in istruzione, nel nostro Paese la destra ha portato al collasso il mondo del sapere. Occorre, in questo campo ancor prima che in altri, una necessaria e pronta ricostruzione».

Nella domanda deve essere indicata in autocertificazione la spesa effettivamente sostenuta per l’acquisto dei libri di testo per l’anno scolastico 2011/2012, della quale è comunque necessario conservare tutta la documentazione, da esibire a richiesta.

L’importo del beneficio non potrà superare il costo della dotazione dei testi della classe frequentata entro i limiti stabiliti dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con Decreto del 10 maggio 2011, n. 43.

INNOVAZIONE, PER CARPI È L’ANNO DECISIVO

Il decollo del Carpi Fashion System, la riapertura del Labirinto della Moda, l’avvio delle nuove reti di ricerca finanziate dalla Regione attraverso il bando Distretti 2. “Per il tessile-abbigliamento – spiega il consigliere regionale Palma Costi – è iniziato un anno decisivo. Grazie all’impegno di Comune, Fondazione e Regione gli strumenti giusti ci cono. Ora si tratta di compiere il salto verso l’innovazione e, dunque, una ritrovata competitività di tutto il distretto, per agganciare la ripresa non appena la crisi allenterà la propria morsa”.

“Il Carpi Fashion System – commenta Palma Costi – è un ottimo esempio di come gli Enti locali, grazie al supporto e alla capacità progettuale di una Fondazione bancaria, possono assecondare in modo positivo gli sforzi degli imprenditori. Internazionalizzazione,  formazione e innovazione sono le sfide su cui è necessario fare rete per rilanciare un settore maturo e individuare, insieme, nuove strade per essere più competitivi e crescere ancora”.

“Per il versante dell’innovazione – prosegue il consigliere regionale – alcune delle tematiche individuate e su cui sta iniziando a lavorare Carpi Fashion System potranno essere approfondite anche dai gruppi di ricerca che, finanziati dal bando Distretti 2 della Regione, nasceranno nei prossimi mesi coinvolgendo direttamente Università e imprese. Penso alla vestibilità, ai materiali innovativi, alla gestione di filiera, all’interpolarità o alla sfida del full made in Italy”.

“Da questo sforzo congiunto – conclude Palma Costi – tra Enti locali, associazioni economiche, mondo della finanza e della ricerca possono venire gli stimoli giusti e i supporti adeguati per gli sforzi delle imprese, per valorizzare e non disperdere un patrimonio senza pari. In questo senso particolarmente positivo sarà anche il recupero nel 2012 del Labirinto della Moda, la biblioteca con libri, periodici, tessuti e punti che tornerà ad essere fruibile a tecnici, studiosi e a tutta la città”.

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